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Emiliano Aiello

Napoli il 03/05/1971
Diploma presso il Liceo Artistico di Napoli 88/89
Laurea in Architettura con Lode presso la Facoltà Federico II di Napoli 14 dicembre 1999
Master Universitario di II livello in “Tecnologia dell’Architettura” Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di Ingegneria 2008
Dipingo manifestamente dal duemiladieci, ma è come se lo facessi da molto più tempo perchè, latentemente, anche quando ero impegnato nella mia prima professione, sentivo il bisogno di imprimere sui supporti più disparati (legno, guaina, plexiglas, etc…) la mia visione della vita. Non mi ispiro a nessuno ma mi sento vicino all’espressionismo astratto americano, agli espressionisti tedeschi, alla transavanguardia e a molti altri ancora che hanno fatto della continua ricerca la loro ragione di vita. 

"Architettura e Pittura mi servono per scandagliare le profondità del mio animo, ma solo la Pittura possiede la capacità di liberarmi dalle "spine di comando"
- Emiliano Aiello

Galleria

Costanza 2017 
tecnica mista su tela cm 100x100 

Life 2017
tecnica mista su legno cm. 121x126,3 

Particolari

Articoli

Erminia Pellecchia
Unico

Immediatezza, spontaneità e impeto creativo: è la prima sensazione che si prova abbracciando l'intero corpo del ciclo “Conflitti” di Emiliano Aiello, prima personale dell'artista napoletano che, dopo sei anni di ricerca e sperimentazione, ha deciso di uscire dalla buia solitudine del suo studio e mettersi in gioco con l'imperativo categorico della denuncia: non arrendersi di fronte alla perdita di senso di un mondo pervaso dall'indifferenza, privato di coscienza critica e autonomia di giudizio, dominato dal “pensiero unico” del mercato.

Gabriella Taddeo 
IL MATTINO

Soffocato dalla freddezza e dall'appiattimento omologante del mondo contemporaneo l'artista napoletano Emiliano Aiello cerca attraverso il calore e la forte energia del suo gesto pittorico di trovare una via d'uscita a tale intollerabile "disumanizzazione" per riconoscere e riattivare il senso, la vitalità, in una parola l'umanità stessa.
E ce lo comunica attraverso i suoi "Conflitti"
L'artista chiede gridando la sua anima, un grido che sale dal nostro tempo sconvolto da tanta ingiustizia eppure assuefatto, anestetizzato, chiama a soccorso l'arte, invoca lo spirito.

Lucia D'Agostino
La Città di Salerno

Un'urgenza di mantenersi ancorato al presente "hic et nunc" un bisogno impellente di liberarsi da quel "corpo di spine", come lo definiva Elias Canetti in "Massa e Potere", fatte di paure e dolori che conficcate in noi ci sabotano e ci spingono all'inazione; la possibilità di aggrapparsi alla realtà per uscire dall'immobilismo e provare ad esprimere la propria visione del mondo, dell'amore, della società, del sesso, della politica e della religione. E' una sorta di processo dell'incoscio, una "scrittura automatica", come la definisce lui stesso in cui a liberare il pensiero, le emozioni, gli stati d'animo sono le mani.

Massimo Sgroi
Direttore Mac3

Esistono due visioni contrapposte per il mondo contemporaneo: la prima asserisce che il mondo intorno a noi non esista davvero ma che tutto è dannatamente ed incredibilmente artificiale. E’ il sogno dell’immaginario post modern, laddove la realtà stessa sparisce, come afferma Jean Baudrillard, sotto un eccesso di realtà (in genere artificiale).
L’altra, vagamente retrò, che dice che, nonostante tutto, i sogni restano sogni ed il reale, nella sua accezione più naturale, resta inseparabile dall’anima del mondo. Paradossalmente i secondi sono più sognatori e visionari di primi, ancorati, come sono, ad una cultura millenaria che resta ancora l’assioma centrale della nostra esistenza.

Catalogo

Architettura

Schizzi / Progetti CAD / Interior design

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Progetti CAD
Interior design

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